Piccolo Amaro Svedese

2015-04-20

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Mi sono imbattuta in questo amaro per caso, cercando qualche rimedio naturale che mi facesse passare il mal di stomaco.

Ho acquistato il libro “La Salute dalla Farmacia del Signore” di Maria Treben. Sia questo libro, sia l’amaro sono molti conosciuti, ma io ne ero completamente all’oscuro.

Non pensavo, ma ha davvero un potere quasi miracoloso.

Ho dispensato le bottigliette ad un po’ di amici e familiari ed ora ne sono tutti entusiasti tanto da volere la ricetta, così ho pensato di condividerla con tutti

 

PICCOLO AMARO SVEDESE

Ingredienti:

10 gr. di Aloe
5 gr. di Mirra
0,2 gr. di Zafferano
10 gr. di foglie di Cassia
10 gr. di Canfora
10 gr. di radice di Rabarbaro
10 gr. di radice di Curcuma
10 gr. di Manna
10 gr. di Teriaca veneziana
5 gr. di radice di Carlina
10 gr. di radice di Angelica

In erboristeria si trova già il preparato pronto

Preparazione

Le erbe svedesi vanno messe a macerare in un litro e mezzo di acquavite di grano o di frutta a 40° in una bottiglia dal collo largo, lasciandola per 15 giorni al sole o in vicinanza di una fonte di calore.
Scuoterla ogni giorno, prima di filtrarla per il travaso in una bottiglia più piccola e ancora, ogni volta prima di servirsi del suo contenuto.
Il resto, cioè quello che non è stato travasato nella bottiglia più piccola, può essere conservato un mese e mezzo e oltre.
Il liquido va travasato in bottiglie piccole che poi, chiuse ermeticamente, vanno conservate in frigorifero.
Questo elisir può essere conservato per molti anni.
Più riposa più aumenta il suo effetto.

 

Poteri terapeutici delle erbe svedesi

 

  1. Aspirandole o fiutandole ripetutamente, inumidendo con le erbe svedesi la prima vertebra cervicale, applicando una pezzuola bagnata con esse, scompariranno dolore e vertigini e si rinforzeranno la memoria ed il cervello

 

  1. Giovano nell’offuscamento della vista, tolgono il rossore e tutti i dolori persino quando gli occhi sono infiammati, torbidi e annebbiati. Rimuovono le macchie e la cataratta quando con esse vengono inumiditi gli angoli dell’occhio o quando si applica sulle palpebre degli occhi chiusu una pezzuola bagnata con esse.

 

  1. Il vaiolo e gli sfoghi di ogni genere, anche le croste nel naso o in qualsiasi parte del corpo guariscono inumidendo le parti spesso e bene

 

  1. Contro il mal di denti si diluisce un cucchiaio di queste gocce in un po’ d’acqua, tenendole in bocca per qualche tempo, oppure inumidendo il dente dolente con una pezzuola. Il dolore svanirà e il marciume regredirà

 

  1. Con le gocce si inumidiscono ripetutamente le vesciche sulla lingua o altre ferire; la guarigione non tarderà

 

  1. Quando la gola è arrossata o piagata per cui cibo e bevande causano dolore alla deglutizione, le gocce andranno ingerite al mattino, a mezzogiorno e alla sera; toglieranno il calore e guariranno la gola

 

  1. Chi soffre di crampi allo stomaco ne prenda un cucchiaio durante l’attacco

 

  1. Contro le coliche si prendono tre cucchiai, lentamente uno dopo l’altro; presto sentirete sollievo

 

  1. Le gocce annullano l’effetto dei venti nel corpo e rinfrescano il fegato, eliminano tutte le malattie dello stomaco, quelle intestinali e giovano contro la stitichezza

 

  1. Sono anche un ottimo rimedio per lo stomaco quando questo digerisce male e rifiuta i cibi

 

  1. Giovano altrettanto contro i dolori alla cistifellea. Un cucchiaio ogni giorno, mattina e sera; di notte impacchi imbevuti di gocce elimineranno presto tutti i dolori

 

  1. Contro l’idropisia se ne prenda mattina e sera un cucchiaio nel vino bianco per la durate di sei settimane

 

  1. Contro dolori e ronzii all’orecchio si inumidisca con le gocce un batuffolo di cotone da introdurre nell’orecchio. Gioverà assai e restituirà persino l’udito perduto

 

  1. Ad una donna sofferente di dolori uterini se ne dia al mattino per tre giorni di fila un cucchiaio nel vino rosso; dopo una mezz’ora le si faccia fare una passeggiata e poi la colazione, ma senza latte. Le gocce non vanno prese insieme al latte

 

  1. Liberano i bambini dalla varicella. Si somministri ai bambini delle gocce, a seconda dell’età, diluite in un po’ d’acqua. Quando le vescicole cominciano a seccarsi, inumidirle ripetutamente con le gocce, non rimarranno cicatrici

 

  1. Sbloccano tutte le emorroidi, guariscono i reni, eliminano dal corpo, senza altre cure, i liquidi ipocondriaci, tolgono la malinconia e le depressioni e stimolano l’appetito e la digestione

 

  1. Se qualcuno è svenuto, gli si apra eventualmente la bocca somministrandogli un cucchiaio di gocce ed il malato ritornerà in sé

 

  1. Se qualcuno avesse la febbre e fosse molto debole, gli si dia un cucchiaio e l’ammalato, se non caricato il proprio corpo con altri rimedi, tornerà presto in sé, fosse anche stata altissima la sua febbre, il malato migliorerà presto

 

  1. Tutte le ferite dovute a colpi o punture guariscono senza complicazioni quando vengono bagnate con le gocce. Immergete una pezza nelle gocce coprendo con essa le ferite. In brevissimo tempo elimineranno il dolore prevendo ogni cancrena o putrefazione e guariranno anche ferite di vecchia data

 

  1. Fanno scomparire tutte le cicatrici, anche quelle più vecchie, tutte le piaghe e tutti i tagli se questi vengono inumiditi con le gocce fino a 40 volte. Tutte le ferite curate con queste gocce non lasceranno cicatrici

 

  1. Esse guariscono completamente tutte le fistole anche se sembrano inguaribili e indipendente dalla loro età

 

  1. Curano tutte le ferite da ustioni; che siano prodotte da fuoco, acqua bollente o grasso, quando queste vengano assiduamente bagnate con le gocce. Non si formeranno vesciche; il calore ne verrà estratto. Persino vesciche purulente guariranno totalmente

 

  1. Le gocce giovano conto tumefazioni e macchie dovute a urti o colpi

 

  1. Se qualcuno non riesce a mangiare con appetito, esse restituiranno il sapore perduto

 

  1. A chi è molto anemico ridonano il colore quando vengano ingerite al mattino per un certo periodo di tempo. Esse purificano il sangue formandone di nuovo e ne favoriscono la circolazione

 

  1. I dolori reumatici scompaiono prendendo le gocce per bocca mattino e sera o applicando sugli arti doloranti delle pezze imbevute con gocce stesse

 

  1. Curano mani e piedi congelati anche se piagati. Si consiglia di applicarvi il più spesso possibile delle pezze imbevute soprattutto la notte

 

  1. Sui calli applicate un batuffolo di cotone imbevuto di gocce, inumidendo con esso costantemente il punto dolorante. Dopo tre giorni i calli si staccheranno da soli oppure potranno essere levati senza alcun dolore

 

  1. Curano anche i morsi di cani arrabbiati e di altri animali, prese per bocca, in quanto distruggono tutti i veleni. Coprite le ferite con un panno imbevuto

 

  1. Chi di notte non dorme bene prenda queste gocce prima di coricarsi. Nel caso di insonnia nervosa applichi sul cuore un panno imbevuto di gocce diluite

 

  1. Somministrate in quantità di due cucchiai ad un ubriaco, fanno scomparire gli effetti della sbornia

 

  1. Chi prende queste gocce quotidianamente mattina e sera, non avrà bisogno di alcun altra medicina, poiché esse rinforzano il corpo, rinfrescano i nervi ed il sangue, liberano dal tremore mani e piedi. In breve, allontanano ogni specie di malattia. Il corpo rimarrà ben elastico, il viso manterrà la giovanilità e bellezza

 

Importante: tutti i quantitativi indicati vanno ingeriti diluiti in tisana o acqua

 

Uso interno: secondo l’indicazione dell’Antico Manoscritto se ne prende come profilattico un cucchiaino da dessert diluito, mattina e sera.

Contro i disturbi di qualsiasi genere si possono prendere tre cucchiaini diluiti.

Contro le malattie maligne se ne prendono da due a tre cucchiai al giorno nel modo seguente: si prende rispettivamente un cucchiaio diluito in 1/8 di litro di tisana d’erbe, distribuendolo fra mezz’ora prima e mezz’ora dopo ogni pasto

 

Cataplasma di erbe svedesi: a seconda della dimensione della zona malata si prende un pezzo piccolo o grande di cotone idrofilo impregnato di gocce di erbe svedesi e lo si applica sulla parte da trattare unta in precedenza con strutto di maiale o con crema di calendula. Quindi si copre il tutto con un pezzo più grande di plastica per evitare che si macchi la biancheria. Infine si fascia tutto con un panno o con una benda.

A seconda del tipo di malattia, il cataplasma deve rimanere in situ da due a quattro ore. Se ben sopportato lo si può lasciare per un’intera notte.

Se in soggetti dalla pelle delicata si dovessero malgrado tutto verificare delle irritazioni cutanee, si dovranno abbreviare i tempi di applicazione degli impacchi o rimandare l’applicazione per un certo periodo.

Chi soffre di allergie, fasci il cotone soltanto con il panno senza usare il pezzo di plastica. In nessun caso di deve dimenticare di ungere la pelle

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