Per mio figlio scelgo Hipp!

By : | 0 Comments | On : Luglio 2, 2012 | Category : Alimentazione infantile

Al giorno d’oggi, con i tempi frenetici ed il tempo che non basta mai, spesso gli omogeneizzati sono una salvezza, ed anche per chi non lavora, sono ormai alla base della dieta dei nostri piccoli.
 
Siccome il sistema immunitario dei nostri piccoli, non è del tutto sviluppato occorrono cibi super sicuri, privi di contaminazioni, OGM, e altre schifezze.
 
Non fidandomi di quello che mi veniva detto ho iniziato a documentarmi.
 
PLASMON
A differenza di quello che si pensa, la PLASMON non è più italiana da quasi 50 anni.

Nasce a Milano nel 1902 su iniziativa del dott. Cesare Scotti. Nel 1963 entra a far parte del Gruppo americano Heinz .
 
La H. J. Heinz opera essenzialmente in tre grandi comparti:
–  salse & ketchup
–  piatti pronti & snacks
–  alimenti per l’infanzia
 
In Italia Heinz è leader nel mercato del baby food con i marchi Plasmon, Dieterba, Nipiol ed è inoltre presente nel settore del Nutraceutical, con Bi-Aglut, Free-Aglut e Aproten destinati a soddisfare le esigenze dei consumatori con specifiche esigenze alimentari.
 
Quando HEINZ l’acquistò, Plasmon aveva quasi il monopolio del mercato italiano (70% market share) quindi era un boccone prelibatissimo. Ultimamente sconta la crisi dovuta a un calo delle nascite ormai cronico e anche all’apertura in Europa di nuovi stabilimenti della concorrente Mellin.

Riguardo la Qualità, Plasmon afferma nel suo sito di stare alla larga dagli OGM  e in tutto il mondo la multinazionale è famosa per combattere gli OGM su tutte le sue linee di prodotto.

Non è il meglio, ma è già qualcosa. Il meglio si ha quando c’è la certificazione di “agricoltura Biologica” che significa che almeno il 95% degli ingredienti proviene da agricoltura bio. Evidentemente la Plasmon non ha i requisiti per tale certificazione.
In generale è un’azienda molto responsabile, molto sicura, senza problemi in tutta la sua storia.

La Plasmon però, come già detto un precedente post, tra gli ingredienti principali dei suoi omogeneizzati indica l’acqua ed inoltre, usano aggiungere il sale (sconsigliato fino all’anno di età) e l’olio di girasole al posto del nostro preziosissimo olio di oliva.
 
MELLIN
Fondata in Inghilterra Adesso parte del gruppo DANONE, francese. Anche questa, come Heinz, azienda molto sicura senza particolari problemi., anch’essa fa prodotti privi di OGM. Ma nulla nemmeno di lontanamente biologico.
La Mellin, inoltre, è stata oggetto di alcune indagini .
 
A giugno 2006 la Numico/Mellin mette sul mercato un nuovo latte di crescita e lo lancia sostenendo che:” aiuta a rinforzare le difese immunitarie del bambino”. La campagna pubblicitaria enfatizza il claim. Ma non basta. La Mellin “invita” le mamme a smettere di allattare dopo un anno per passare al “suo” latte. Il Ministero della Salute ritiene il tutto non corretto e porta la documentazione alla Commissione Consultiva che, dopo regolare istruttoria, stoppa le iniziative pubblicitarie Mellin perchè “il claim non è in nessun modo sostenibile”.

Mellin fa cessare la pubblicità ma il claim rimane su tutte le etichette del latte in vendita! E nessuno sembra farci caso. Ma non finisce quì. Su tutti i latti Mellin c’è la dicitura: formulati con latti di alta qualità. Ora questo tipo di latte esiste solo in Italia (solo l’Italia ha una legge di questo tipo) e se ne può fregiare solo il latte sottoposto a rigidi controlli delle ASL.
 
E allora? Allora il latte, la Mellin lo importa dall’estero.
 
A ottobre 2011 sul sito Help Consumatori compare questa notizia:

La Mellin sta ritirando dal mercato un lotto, quello indicato come E057, con scadenza il 26/02/2012, della merenda prugna-mela (4x100g). Il ritiro cautelativo, in accordo con le autorità competenti, è dovuto alla mancata indicazione in etichetta della presenza di una proteina del latte, precisamente la Beta-lattoglobulina. “Questa proteina, riconosciuta come allergene, non è però rischiosa per tutti. Il prodotto può, infatti, avere effetti indesiderati solo per chi è allergico al latte e ai suoi derivati”. Considerato il basso livello di rischio, la Mellin e le Autorità competenti hanno deciso di non procedere con un richiamo del prodotto in generale, come avviene nei casi di grave rischio per la salute, ma di attuare solo il ritiro di questo unico lotto. Inoltre, i controlli effettuati sullo stabilimento di produzione hanno consentito di escludere che altri lotti dello stesso prodotto o altri prodotti presentassero lo stesso problema.” (Link)
 
HIPP
Tedesca, ma con divisioni in tutta Europa , Italia compresa, non è controllata da alcuna multinazionale. Anzi, è ancora gestita dalla stessa famiglia, gli HIPP, appunto, e dal fondatore Claus, di 70 anni.

Verso la fine del secolo scorso, il nonno Josef HiPP (1867-1926), lavorava a Pfaffenhofen in una pasticceria, di cui più tardi sarebbe divenuto proprietario.
 
Nel 1887 Joseph HiPP sposò Maria Ostermayer, di Pfaffenhofen, e con essa fondò quella che era destinata a divenire una famiglia numerosa. Alla nascita della prima figlia nel 1898, seguirono nel 1899 i gemelli, la cui alimentazione si dimostrò problematica. Dato che la nonna aveva problemi di allattamento, fu il nonno a dover provvedere alla loro alimentazione.

Ma essendo pasticcere, non gli riuscì difficile: preparò i biscotti, ne fece una farina, con la quale arricchì il latte, in modo da renderlo più soddisfacente e nutriente. I gemelli sopravvissero e crebbero bene. Fece lo stesso anche per gli altri cinque figli!
 
Il successo della farina di biscotti per bambini di Joseph Hipp, che Maria Hipp vendeva anche nella pasticceria, si diffuse rapidamente e così all’inizio del ‘900 Joseph Hipp forniva già alcuni colleghi pasticceri. La pasticceria si trasformò così in una piccola fabbrica di farina di biscotti per bambini.

La farina per biscotti fu offerta sul mercato tedesco fino agli anni 70.

Verso la metà del XX secolo Georg Hipp decise, secondo l’esempio americano, di produrre alimenti di proseguimento a livello industriale. Nel 1957/58 vennero introdotti sul mercato quattro articoli: due tipi di alimenti a base di verdura e due menù.
 
Poco tempo dopo (nel 1959/60) si passò dal barattolo alla più igienica e pratica confezione in vetro.
 
La gamma dei prodotti HiPP divenne sempre più ampia, dai succhi, agli alimenti per i ragazzi fino ai preparati di carne, dai dessert per bambini, ai menù per bambini fino alle pappe integrali di frutta.

Dal 1995 al 2009 ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la tutela ambientale.
 
Quindi decisamente la migliore!
 
Per ora, continuerò a comprare HIPP. Quando ho tempo, l’omogeneizzato lo faccio io stessa anche se in tal caso devi stare attenta a cosa compri per fare il tuo omogeneizzato, ma questa è un’altra storia!

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